domenica 17 febbraio 2019

Amore moderato

Mi ama?
Mi chiedo ogni anniversario
Mentre conto i bigliettini dei sanvalentini
metto in ordine di tempo nel diario
petali secchi sbiaditi

Mi ama?
Mi ha mai amato?
Leggo le sue belle parole
nella miglior calligrafia
parole che non ho più sentito
segni che non ho più visto

Mi ama?
Mi ha mai amato?
Ma almeno è stato innamorato?
Rimpiango l’amore andato
Mi chiedo se mai sia stato infuocato

Mi ama?
Non più
Mi ha mai amato?
Se sì, in modo molto moderato
Ma almeno è stato innamorato?

lunedì 11 febbraio 2019

Il Codice Latticino

Se potessi interpretare il Sogno...
Ho deciso di cambiare il mondo
Di combattere senza violenza
Ogni gesto sarà Resistenza

La mia forza sarà Gentilezza
La mia rabbia sarà sottovoce
Ché le urla non fanno mai breccia
Son rumore che prosciuga il cuore

Voglio andare al centro del problema
Farmi un giro mano per la mano
Ché il problema Noi lo risolviamo
Piano piano non poi così piano

Questo Latte sia solo l’inizio
Perché l’Isola riaccenda i fari
Come le fontane di Rodari
Siano Amici tutti gli animali *

Ho deciso di cambiare il mondo
Di combattere senza violenza
Ogni gesto sarà Resistenza
La mia forza sarà Gentilezza

(Continua...)

[Stefano Decandia]

* Gianni Rodari, Filastrocca di Capodanno

martedì 8 gennaio 2019

Chiodo di Cristo per Signora

M’innamoro di te
perché sei una persona
in tutto simile a me
pertanto non ti capisco

Sei emersa dal lavacro remoto
Espressione del bisogno di espellere
che accompagna i periodi blu
Luce nera riflessa nel buio

Hai giurato la fede sulla Forma di Pietra
Con lama punta nell’incavo del polso
Chiodo di Cristo per Signora

Abiura per il sacrificio
che frantuma la luna
che consuma la lupa
che forgia catena lunga
che ustiona la schiena
Quando – dopo i rituali
s’alza il baleno della quiete
al calar della sera

Il tuo planare
da medusa immortale
si sincronizza col mio pulsare
In questo conflitto simmetrico
che tende al triangolare
abbandoniamo l’alleanza simbiotica
rifuggendo dall’opposizione

In questa impossibile posizione
ci mettiamo comodi
di traverso
Troviamo conforto
nel Canto dei Pesci:

Bocche boccheggiano
Bocca “O”
Bocca zero
Occhio di lato

Fanno vertice i dentici
così diversi
così sfuggenti
Sappiamo che ci hanno capito

E noi – identici
proprio non ci capiamo
Eppure t’innamori di me
ed io m’innamoro proprio di te

domenica 16 dicembre 2018

Stanchi a morte

Pensavo che...

Non abbiamo mai visto un film insieme
né mai siamo stati al cinema
Edward mani di forbice stretti nelle poltrone

Mai abbiamo ascoltato un disco tutto intero
un disco in vinile un Disco Vero
Con 24 mila baci a 45 giri
romanticismo da Ponte dei Sospiri

Né mai siamo stati ad un concerto o a teatro
sulle note di Satie o di Battiato
o per il Don Giovanni o Pirandello
chissà come sarebbe stato bello

Rare volte – troppo rare
abbiamo camminato in mezzo alla natura
la malva, il cardo e la calura

Poche volte – troppo poche
abbiamo passeggiato in città
negozi chiusi e auto a nanna nei garage

Delle volte siamo stati insieme al mare
acqua bassa, pelle calda
eppure lì a tremare

Altre volte – ma sempre troppo poche
abbiam dormito insieme
Sonno: crolliamo sul divano stanchi a morte
o sopra il letto con lenzuola corte

E seppur tante – non saranno mai abbastanza
le numerose volte in cui le nostre essenze
nel misterioso incontro
han fatto L’Amore

sabato 8 dicembre 2018

Quando non mi ascolto mi sento male

La notte quando stavo male
chiamavo la mamma:
– Mamma, corri da me
– Stefano, che c’è?
– Mamma, mi sento male
Poi le tue labbra sulla mia fronte
Mamma
E le tue mani sulla mia pancia

– Mamma già mi sento meglio
– Mamma ti vuole bene
– Mamma già mi sento meglio
Mamma ti voglio bene
Mamma già mi sento meglio
– Figlio mi’ ti voglio bene

La notte mica si sta in giro
La notte è fatta per sognare
Resto intrecciato alla mia donna
e sono suo come una foglia
La notte è fatta per amare
Insieme siamo corbula
Fili d’erba Lupi in libertà

Stanotte non riesco a dormire
qualcosa mi punzecchia il cuore
Sento il richiamo originale
tramite il foro ombelicale
Qualcosa mi risuona male

Adesso mamma chiama me:
– Vieni Ste’
– Mamma, che c’è?
– Stefano, mi sento male
resta vicino a me
Stefano, mi sento male
– Mamma, son qui con te
– Stefano, mi sento male
– Mamma, son qui per te

Tutti ci sentiamo male
Pure se gridiamo forte
Specie se ci urliamo contro
Quando ci finisce il mondo

Quando non mi ascolto mi sento male
Allora ascoltami o ti sento male

[Stefano Decandia]