sabato 2 agosto 2014

Amarsi con le ossa

Il fascino di casa abbandonata
Si mescola a natura contaminata
Quelle inferriate poste successivamente
Un pugno all'occhio alla finestra fatiscente

I braccialetti di filo spinato
Le collanine di terra e selciato
E rotolarsi amarsi con le ossa
Lussarsi spalle e scapole in una sola mossa

D'altronde quel cancello arrugginito
Ha miagolato più del letto
E delle assi del soffitto

Il latte in bocca e il sangue alle ginocchia
Ci amiamo ancora come quella volta?

Entrambi bambini curiosi feriti ma mai impauriti
Soltanto decisi ad aver tutto quel che gli tocca

Non togliermi le mani dalla bocca

(Continua...)

[Stefano Decandia]