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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

Il chicco di mais

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C'era un chicco di mais Che sognava di diventare un pop corn Ma non valutava che per cambiare Un bel po' si doveva scottare Mentre pensava alla sua folta chioma bianca fluente Bruciava nell'olio bollente Di lui non rimase che niente [Stefano Decandia]

La serranda

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Dormo tutta la notte Con la serranda alzata E appena mi sveglio la abbasso Ché non ho voglia di vivere oggi Non ce la faccio Noi non siamo felici Siamo di passaggio Siamo di corsa E a me fa male un polpaccio (Continua...) [Stefano Decandia]

Immerso

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Se fossi emergente Avrei sì i piedi sott’acqua Ma la testa fuori Invece sono immerso I piedi piantati nella sabbia E gli occhi chiusi Ché li brucia il sale dell’acqua Afferro le caviglie per estrarle Come denti da una bocca Che non devo più sfamare Le stringo Le potrei spezzare Mi mancano le forze Ché non so nuotare (Continua...) [Stefano Decandia]

Il bimbo iperattivo

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Il bimbo iperattivo Non è così cattivo Attira l’attenzione Senza concentrazione Si muove un po’ d’impulso Ogni suo gesto è insulso Vorrebbe metter fuoco Al suo compar di gioco Il bimbo iperattivo È certo più aggressivo Da pessimo studente È spesso inconcludente Ma mica è uno sbandato È solo un po’ sbadato Ingurgita un presidio Che lo porterà al suicidio (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Edward Gorey

Amore che fa male al cuore

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Amore che fa male al cuore Che si nasconde sotto il letto Mentre un'amicizia muore Che tu sia maledetto Se quel bacio non era sincero Che tutto bruci ora Se non era vero (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Roland Topor

Barattolo d’olive

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Barattolo d’olive Ne son rimaste poche sul fondo Batto con la mano e ne acchiappo due Una la metto in bocca a lei, con tutte le dita L’altra la mangio io Ora sul fondo ci son solo due olive Ma c'è sempre l'acqua, che non deve cadere Sto per ripetere lo stesso gesto Ma lei mi dice: «Da’ qua!» Beve in un istante l'acqua dal barattolo, lo svuota Prende le olive Ne imbocca una per ciascuno – Che dita saporite, salate – Si asciuga la mano sulla mia barba E sputa l'acqua nel barattolo (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Barattolo d’olive - inigammi

Che fanno gli uomini?

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L’umano contemporaneo resta in casa a pettinarsi tutto il giorno. Gli altri... si tagliano i capelli con schegge di pietra e preparano acconciature con rametti di legno e frammenti d’ossa. I vecchi stanno seduti in cerchio, il centro è un calderone, le rughe ruotano in orbita di pelle morta. Le donne hanno il viso coperto ma il seno è scoperto. La pancia è dipinta di verde, ma non verde petrolio, né verde militare. Solo verde. Le gambe son forti e robuste, più delle braccia. Le piante dei piedi son come di roccia. I bambini sono assordanti, volatili ma ordinati. I bambini non sono né maschi né femmine: sono solo bambini. I bambini distraggono i vecchi. I vecchi sorridono ai bambini. Anche i vecchi son solo vecchi. Le donne son tutte dipinte. Che fanno gli uomini? L’umano contemporaneo perde tempo a rimirarsi allo specchio. Gli altri... infrangono il viso sui cerchi nel lago, spaventano i pesci, non mangiano i pesci. I vecchi raccolgono frutta polposa, dolce, n...

Ti dovrei ascoltare

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Non ti dico tutto Perché non riesco Non faccio in tempo a digitare Non faccio in tempo a scrivere Tu sei lì che aspetti E non aspetti lettere Per dirti tutto Ti dovrei parlare Ti direi il possibile Ti dovrei ascoltare Ti vorrei ascoltare (Continua...) [Stefano Decandia]

Imparare a migliorare

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Lascio lo zoppo per chi è migliore di me. Voglio imparare a migliorare. [Stefano Decandia]

Solitudine

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Solitudine non è stare soli, è sentirsi incompresi. [Stefano Decandia]

Quello che provo per te

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Quello che provo per te, me l’ha detto il mio inconscio in un sogno. [Stefano Decandia]

I figli non si scelgono

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I figli non si scelgono né ci appartengono. [Stefano Decandia]

Essere sé stessi

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A volte essere sé stessi comporta diventare qualcun altro. Altre volte diventare sé stessi comporta essere qualcun altro. Diventare qualcuno comporta sempre essere sé stessi. [Stefano Decandia]

A modo mio

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Racconta sofferente allo psichiatra Citando una canzone di Sinatra – Dottore voglio fare “ A modo mio ” Perché da quando non mi sento Dio Non c’è nessuno più che m’idolatra – Risponde lo psichiatra prontamente Calmando con la voce il suo paziente – Sarai apprezzato per i tuoi progressi Che sono forte centro d’interessi Per chi si crede meno deficiente – (Continua…) [Stefano Decandia] Immagine: I veri pazzi sono fuori - Bruno Caruso

Amoremandarino

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Foglie di mandarino Foglie di mandarino Foglie di mandarino Ho voglie di mandarino Felice tu Felice io Mandarino Ho un mandarino nel cuore Per te che hai fame di mandarino Sbucciati mandarino Buccia di mandarino Spogliati mandarino Spoglie di mandarino Mandami Mandarino [Stefano Decandia] Immagine: Foglie di mandarino - inigammi   Video: Amoremandarino - Special-Ste

Il tempo per sé

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Fece carriera Arrivò in alto Ma perse tempo Il tempo per sé (Lei) Aveva un uomo E quattro figli Lontana da tutto il resto Disse: «Tieni il resto per te» (Lui) Le gambe lunghe Le mani scarne Rimase in contemplazione Ma non di sé (Lei) Non disse niente Non dissentì mai Non ti senti male? Ha l'anima l'animale? «È sofferente» rispose sempre Andando avanti Ma perse tempo Il tempo per sé Pensò che il tempo Non esistesse E allora perse il tempo Il tempo per sé (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Il pensatore - Auguste Rodin