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Visualizzazione dei post da luglio, 2017

Notte in vicinato

La passeggiata notturna nel rione Dà senso di comunità A piedi nudi sotto casa Si raccolgono confidenze Ci si apre con qualche bicchiere Le ultime serrande abbassate Rilasciano luci a spiragli I sonagli delle macchinette Prima incantano e dopo intrattengono Il codazzo per le sigarette Un bacio ché non le conosco Per le bici addormentate nel sottobosco Nemmanco i cani abbaiano È tutto così sopito rallentato Tutto immerso in quel liquido Sotto spirito Che è lo spirito del vicinato (Continua…) [Stefano Decandia]

Domenica in città (Non si vive di solo mare)

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Amo la città vuota Le strade assolate La quiete del meriggio bollente Assolato sa di solitudine Di calma intima Ronzio desertico Brusio di terra cotta cocente Camminando a piedi sbalzi Eviti ferraglie Meriti germogli Dalla pianta dei piedi scalzi Là dove la palma si fa spessa S’infittisce e non ne fa mistero Il tallone diventa nero Preserva il tronco Dalle punte acuminate Rampica dal polpaccio Su fino all’avambraccio Conserva lembi di pelle molle Monito di vescica Bolla della salita (Continua...) [Stefano Decandia]

Ultracorpi Rosa (Lapsus calami digitali)

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Ci scriviamo un po’ Mi parli di te Io ti ascolto umbè Tu ti senti vera Dalla tarda sera Fino alla mattina Digiti veloce Leggo la tua voce Colgo sfumature Nella tua scrittura So che sei felice Dalla punteggiatura Ci tradisce l’uso di quei sostantivi Che ci incollano l’un l’altro Come gli adesivi Ci scriviamo un po’ Ti parlo di me Ti racconto che Ho sofferto tanto Tu vorresti essere qui per coccolarmi Nel mentre che prometti di non lasciarmi Ci intendiamo al volo Ci diciamo tutto Quest’amore senza corpi è paradiso in terra Ci scriviamo d’odori che non sentiamo E d’abbracci così stretti che non respiriamo Amo lapsus calami digitali Immagino il tuo corpo rosa In tinta coi maiali Nelle prime foto Si intravede il seno È tachicardia Qui si fa sul serio Poi vedo le ossa Che si fanno largo Fra la pelle e il lardo Elastici tesi Come tesi stanno diventando anche i messaggi I corpi cavernosi I punti più pericolosi Ci scriviamo un po’ Che la carne fre...