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Una lacrima MonViso

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Metto l’unguento e ti raggiungo Dentro il sepolcro Dopo ti prego come i miei morti Come i miei monti Al quale torno sempre come i conti Faccio rumore quando cado Come i più forti Ti parla un albero se sei lontano Viene da Marte e non ci capiamo Rimando in macchina del tempo Il disco Sono l’italiano Senza l’autoradio Sardo vero Quanto è vero che son mezzo siciliano Per il corpo di mia madre dove sono nato Siamo fatti così Sono emozionato Siamo faticosi Gli strani gli introversi quelli di un altro pianeta Esotici e lontani come la Via della Seta Ermetici e bizzari come un anacoreta La classica acqua cheta La classe qua che raglia Non va di certo in paradiso Triangolo sul viso Una lacrima MonViso Quelli di un altro pianeta Come la via della seta Come un anacoreta La classica acqua che…

Il banco vuoto

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Non sono religioso praticante Non appartengo a nessuna confessione Potrei definirmi ateo ma non lo faccio Perché è un'altra forma di religione E poi non è vero che non credo in niente Credo nella pecorella smarrita Credo che questo agnellino sia il bambino che lascia la scuola La bambina silenziosa che non partecipa alla lezione Il bambino che non prende parola La ragazza seduta da sola Il ragazzo in disparte che non vede l'ora che finisca la pausa Che smetta l'angoscia della ricreazione Nella quale non riesce a inserirsi E ormai non vuole Questi bambini silenti e ragazze invisibili Scompariranno dalla scuola prima E dalla società poi Resterà il banco vuoto Sempre accanto alla finestra e al termosifone I pennarelli colorati intatti dentro il cartone Il compasso accessoriato dentro l'astuccio sigillato Resterà l'incisione delle iniziali Nello schienale di legno Segno del passaggio anonimo senza risveglio Resterà la voce della maestra e del professore Come un'eco ...

Sono vetro

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Le ferite guariranno Mi dicesti il primo giorno Con impacchi e devozioni Si risveglian l'emozioni Sono qui per te Sono qui per terra Sono terra E finivo sottoterra Sono qui per te Sono qui per terra Sono terra Sono terra Cicatrici spariranno Tra i cunicoli del sonno Prendon vita adorazioni Benedette polluzioni Sono qui con te Sono qui contento Son con te E restavo senza di Me Sono qui con te Sono qui contento Son con te E restavo fuori di Me Le lesioni del tuo amore Non son mai superficiali Eri tu così profonda Come i solchi che hai tracciato Con l'aratro sulla terra Gli antenati incatenati Col fucile ed il coltello Imbracciato ed il cappello Accartocciato Non son poi con te Non son poi contento Sonnolento Sogno te Stando attento Non son più quieto Sono vetro Sonno Vetro Sogno vetro Sono vetro  

Prossimo mammifero

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Predisposizioni ereditarie Scritte nelle nostre eliche Fanno a botte Con l’ambiente e la storia Cresce la domanda Vincono i mercati Il prossimo mammifero Che inizierà a parlare Sarà il gatto Siamo mammiferi Che iniziano a parlare Malsopporto l’alcol Che ho bevuto per vent’anni Mentre odiavo me stesso Mio padre amava l’alcol Mentre odiava se stesso Siamo molto emotivi Ottimi umani funzionanti Il prossimo mammifero Che inizierà a parlare Sarà il gatto Il prossimo mammifero Che inizierà a parlare Sono andato a scuola All’asilo nonautoritario Son cresciuto subito Son cresciuto umano Figlio di mammifero Nato di donna Siamo molto evoluti Ottimi umani funzionanti Perderà l’offerta Vincono i mercanti Il prossimo mammifero Che inizierà a parlare Sarà il gatto   Miao, miao, miao  

Non c’è passione senza salute

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Non c’è vita non c’è lavoro non c’è passione senza salute L’umano affascinato dal male cerca nel dolore risposte a domande che non andrebbero manco poste L’umano attratto dalla tecnica si narra attraverso la metafora del meccanismo ma il corpo è diverso dalla cassa dell’orologio: è un organismo intreccio di molecole vive universo minuscolo muscolo minore L’umano che venera la tecnologia seppure gli sfugga di mano si racconta come un computer ma è più simile a un albero si dimentica del mammifero immerso in un ecosistema magnifico Non c’è vita non c’è lavoro non c’è passione senza salute Fa’ che la salute sia la tua passione

Ti hanno ingannato

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Ti hanno ingannato Ti hanno fatto credere Che è una competizione Una gara una lotta Ti hanno manovrato Per i loro gretti interessi Ti è stato detto che prima di fare Dovevi studiare capire Aspettare aspettare Dovevi imparare patire Mai provare mai sbagliare Non potevi partire prima d’esser fatto Prima d’esser pronto Devi fare la gavetta Devi studiare Aspettare aspettare Mai provare mai sbagliare Mai lanciarsi nel vuoto Sempre stare sotto un capo Un boss di quartiere Il king del vicinato Egli ti dirà cosa leggere E cosa ascoltare Chi seguire e chi boicottare E nel mentre tu non fare Non fare niente Non sei pronto Devi studiare Devi aspettare aspettare Mai provare mai sbagliare Sei stato fregato E sei rimasto lì fermo ad aspettare Chino sulla scrivania a studiare A provare ma mai a fare A sognare ma mai a realizzare In attesa dell’autorizzazione a partire A esistere a cominciare Ma ora basta Autorizzati da te Riprenditi il tempo Che ti hanno rubato Non è mai tardi Offri il tuo dono al m...

Il Compreso

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Nell’odore del freddo della stanza umida sento la puzza della povertà e scopro il valore della distanza Son qui rinchiuso e resterò qui nascosto per dare forma ai miei pensieri e un nome ai miei giorni Nella distanza potrò esprimere tutto ciò che mi allontana da alcuni e tutto ciò chi mi avvicina ad altri Se un giorno sarò famoso chi mi aveva accanto capirebbe i miei versi come d’incanto? Non credo. Pertanto l’unico modo è starci lontani fisicamente e dunque realmente lontani per ritrovarci seppur senza comprenderci solo più avanti quando altri mi avranno elevato a compreso [Stefano Decandia / Special-Ste]

Quando cade la neve (Neve 78)

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“Sai che c’è? Che non m’importa più niente di quello che pensa l’altra gente” L’abbiamo detto un po’ tutti ma dopo il primo commento cola il pianto fino al mento “Sai che c’è? Che non è vero niente di quello che dice l’altra gente” Ma poi lo dicono tutti e dopo un altro commento cola il sangue a cuore aperto Nascosti sotto le coperte piangere a palpebre aperte polmone che amplifica sempre qui mi si congela il piede quando cade la neve è Natale per tutti ma anche se cade la neve non è Natale per sempre “Sai che c’è? Che non mi hai fatto niente non m’importa non è vero più niente” Lo sapevamo tutti già dopo il primo sospetto corri presto sotto il letto L’amore sotto le coperte vola con le braccia aperte il cuore che amplifica sempre qui mi si addormenta il piede quando cade la neve sorridono tutti mentre cade la neve sembra Natale per sempre [Stefano Decandia / Specia-Ste]