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Sul treno delle 5.25

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Bello alzarsi presto Fantasticare grandi avventure Affrontando questo viaggio Delle volte breve e semplice Altre volte lungo e faticoso Fuori casa si incontra subito la città deserta Strade vuote appena illuminate Tante piccole luci intermittenti come a Natale Senzatetto che dormono ancora A quest’ora sono tutti più calmi e rilassati Cortesi e oltremodo garbati C’è rispetto per chi sta in giro a quest’ora Chi è già in piedi sta sicuramente facendo qualcosa di molto importante Rende servizio alla comunità Mette in ordine il mondo Quelli già in piedi a quest’ora Si riconoscono tra loro C’è chi accenna un saluto Solo con un gesto quasi impercettibile Piegando leggermente le dita Senza sollevare troppo il braccio E chi biascica una prima forma di linguaggio primitivo Incomprensibile perfino a gatti e cani E poi chi parte a voce bassa prima della radio A sciorinare meteo e notizie artigianali C’è complicità fra chi anche oggi Sta aprendo il mondo Facendo ripartire il giro Con una rincorsa l...

No Young

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* No Young [Testo/Lyrics] Non sono young Non sono thug Non sono giovane né criminale Solo introverso, asociale Sono il rapper assistente sociale Non sono young Non sono thug Ragazzo di campagna va in città (tac!) Se trovo un blocco non mi blocco forzo il blocco Forzo il blocco note con le note musicali Con le parole se ti sforzi io ti sblocco Vivo di poesia d'incastri this astri disastri Sei forse tu terribile come my lov Faccio solo l'amore Zero sesso (fok!) Non sono young (yin) Non sono thug (yang) Non rubo ai Ricky (go go) Per dare ai Martin (alè alè) Non rubo ai martiri Non rubo ai poveri Non dono ai ricchi No guerra ai poveri Non sono ritch (bitch) Non sono smart (fart) Non sono svelto Ho il sonno lento Zero ambizione Zero competizione Non è importante mai aver ragione (vero?) Non sono young Non sono thug Non sono wonder sono Stevie non son bra (bravo!) Non sono bravo Non sono tuo fra' bro' Non son tuo zio zi' Non ho il tuo dio, no Non ho il tuo flow, no Perché...

La guerra del ’22

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 Vorrei dire la mia sulla guerra, ma è facile Sono per la pace Ho già la bandiera l’ho appesa in balcone sullo stesso bastone di quella italiana-andrà-tutto-bene Ce la faremo Sì ma cosa faremo di concreto, di reale per la gente che rimane sotto le bombe Per chi non può scappare Per la gente che rimane sotto le bombe Qualcosa faremo Vorrei dire la mia sulla guerra, ma è facile Sono per la pace Ho visto in tivù un’edizione speciale dove parlavano di sanzioni e pensavo alla paura e alla fame e sperare che andrà tutto bene Ce la faremo Sì ma cosa facciamo per l’Ucraina per la Russia per la pace Per la gente sotto le bombe sopra le mine sotto i machete Per la gente che rimane sotto le bombe Qualcosa faremo   @special.ste.dec | Stefano Decandia  

Per fare poesia

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Ho passato non l’aspirapolvere ma la scopa ho bisogno non della notte ma del silenzio la finestra chiusa se entra rumore e aperta se entra aria buona Ho bisogno più che di fermarmi che sia fermo il mondo che mi sembri fermo, il mondo che non si ferma mai Ho bisogno di fermare il tempo di immortalare un istante e dilatarlo e poi ingrandirlo al microscopio x volte per farne un mondo vivo in movimento mai fermo come quel momento (continua...) [Stefano Decandia]

Maledetto mito dell’androgino

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Maledetto mito dell’androgino che ci vuoi spezzati quando rigidi e razionali guardiamo l’altro dietro gli occhiali con la matita e la cartellina segnando dentro la casellina i requisiti fondamentali Maledetto mito che ci vuoi tranciati di netto e tal senso di imperfetto ci conduce alla chirurgia dalla mania per l’estetica sono alla settima anestesia totale, ho fatto fuori l’animale ma manco lui è scappato via abita in me come cadavere Maledetto che ci vuoi recisi quelli tra noi più fragili steli delicati perennemente in crisi così precisi e vulnerabili in balia di esseri abietti quanto venerabili Maledetto mito dell’androgino che ci vuoi mozzati corpi pezzati, macelleria quella da branda una botta e via un’altra tacca nelle bretelle ché la cintura ci fa paura Maledetto mito che ci vuoi tronchi a colpi di scure un colpo secco che ne risenta il baricentro e barcollando come sbronzi battono tempie sopra gli spigoli parte il concerto di batteria ...