venerdì 4 luglio 2014

Vulnerabile Tempo

Fammi restare nel mio vulnerabile
Stato emotivo, disarmato
A piedi nudi su cocci di vetro

Io non mi sposto, adoro esser esposto
Amo le rughe e le scanalature
Raccolgono le lacrime delle paure

Scavami dentro
Buttati dentro
Attraverso la cassa toracica

È la grammatica della drammatica
Che mette a punto la punteggiatura

È l’importanza del possibile
Trasforma in sogni queste lettere

Mi emozionano – e mi sento vivo
Le profondità dell’animo

Il dolore è un corriere
Il trasporto è necessario

Fammi esplorare le distanze
Sei sempre un viaggio nel tempo

Anche quando sembra che non sia abbastanza
Ecco un altro spaziotempo

Bello rivedersi come niente fosse
È passato tanto tempo

(Continua...)

[Stefano Decandia]


Immagine: Pedalandia - inigammi

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