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Visualizzazione dei post da giugno, 2015

La tua testa da Soldato Jane

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Eri genio della lampada in canotta Versata lenta dentro quei sarouel Con la testa da Soldato Jane Ed il ventre roteante La tua linea attraversava me Dagli spigoli fino alle imbastiture Credo niente ti potesse contenere Con la testa da Soldato Jane Ed i fianchi rotondi La mia linea attraversava te La tua linea attraversava me La mia linea attraversava te La tua testa da Soldato Jane Il mio cuore in mutande La tua linea attraversava la mia strada Uno scatto e abbandonasti le scarpe Procedendo di corsa scalza In accordo con quel volo di scarpe La mia linea attraversava la tua strada A tutt’oggi ancora cerco le scarpe Retrocedo senza forza scalzo La discordia del ritorno sui passi La tua linea attraversava me La mia linea attraversava te Quest’intreccio non ha retto il collasso La tua testa da Soldato Jane Il mio cuore in mutande (Continua…) [Stefano Decandia]

Dinamiche d'appartamento

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Atterrito dall’ennesimo conflitto Troppo silenzio in questo buco in affitto Congestione della relazione Guaina sulla pelle come insolazione Guanti per mapparti la schiena C’è La Fredda che si cena Mi distendo sul divano Un’altra serie e non di addominali Ma di fiction degli americani E meno male non abbiamo cani Ho innaffiato le tue piante proprio come hai detto Ma son solo morte perché non c’è affetto È evidente che la corda spezzerebbe ogni complesso Ecco dove non arriva il sesso Prima si faceva Amore proprio tutto il giorno Più volte tanto da chiamarlo Porno Dopo si parlò d’amore per settimane E poi si stette zitti mesi a contemplare Un ricovero coatto verso l’ospedale Diede senso alle parole di mio padre* Quante volte hai scomodato il desiderio Di’ la verità ma tu non fai mica sul serio Ho rimesso le tue cose come avresti fatto Ma non eri soddisfatta affatto È evidente tutti i calcoli giungono al termine Dove ti trovai ti persi al terminale Prima si f...

La Prostituta ed il Coltello

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Si innamorò della Prostituta Poi la difese con il suo coltello Il suo contegno tutto in quel coltello In quel Coltello la Sua dignità Si innamorò della Prostituta Incarnazione di una sconosciuta L’ama smussata a pelle di Leopardo Gabbia-nella Pantera Ruggine nel suo sguardo Colma di quel Bastardo Fulmine a primavera morì Priva di denti come quella Sega Si innamorò della Prostituta Pelle di fragola e di bocca asciutta Mentre scappava con un tacco rotto Le urlava dietro: Puttana! Lama... Le unghie infilate dentro i buchi delle calze Le ingiurie incise col rasoio sulle guance E addosso al corpo brutalmente nudo Tutti i suoi nomi scritti col rossetto Puttana Cagna Ladra « Mi hanno sfasciato la faccia con il coltello » (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Teenage Whore _ Johnny Hellion