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Visualizzazione dei post da novembre, 2015

FransMars

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Francia e Marte lo Sanno come le Cose vanno Piccole mentine blu Piccole divise blu Tute blu Colletti blu Basta che si aprano un po’ Tutti a chiedersi “Come fanno?” Si concentra un interesse Intorno al Mai E mai intorno all’Interesse Fra l’alce e il (suo) mantello Non saprei Cosa scegliere Di certo l’alce Non avrebbe dubbi Sul mantello Far d’incudine un macello Alla Francia Preferisco Marte Alla Terra Preferisco Marte (Continua…) [Stefano Decandia] ub7-FransMars (21 novembre 2016) [Live Demo VRS] Base: Rankiu Voce, parole e audio: Decandia

Nuova formazione

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Scontri fra emozioni manifeste E forze dell'ordine interiori Nel teatro del mio corpo umano Generano crimini inferiori Gioia e sensazioni per le feste La felicità che rende triste Svelano delitti ben più gravi Che scoprire poi che non esiste Non avrò paura Paura avrà di me È il cambiamento che mi resiste Non avrò paura Paura avrà di me Avrò il diritto d’esser triste Amo il diritto d’esser triste Scaccio i mostri della tradizione Con movenze pressoché rituali E così scongiuro tutti i mali Faccio del mio corpo una prigione Mi astengo dall’ascolto di ogni suono Tenendo le cadenze musicali E se ne avrò ragione Rinuncerò all’amore Ma non rinuncerò ai miei mali Non avrò paura Paura avrà di me È il cambiamento che mi resiste Non avrò paura Paura avrà di me Avrò diritto ad esser triste La nuova formazione È già parte di me È il cambiamento che mi resiste La nuova formazione È già parte di me Avrò il ...

Sono ancora quel bambino

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Sono ancora quel bambino (triste) Che restava tanto tempo (zitto) Con quegli occhi che sembravan (grandi) Forse più di quanto grandi fossero Domandavano d’amore però Ricevessero l’amore non so Sono ancora quel bambino Pure adesso che son grande “Mi ricordo quando ero grande” Lo dicevo da bambino “Dài, facciamo che siam grandi” “Io la mamma tu il piccino” “Io la moglie tu il marito” “Io la morte tu la vita” Io per te vorrei che stessi (sempre) Qui al mio fianco nella notte (buia) Sono ancora quel bambino Che dormiva nei tuoi piedi Mi facevano cuscino Eran solidi e i chilometri Ogni passo che depongo È un tributo per quei piedi Tanto all’andatura dritta Quanto ad ogni deviazione Sono ancora quel bambino... Io da te vorrei che non finissi (mai) (Continua…) [Stefano Decandia]