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Visualizzazione dei post da giugno, 2016

Affermi d’amarmi

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Affermi d’amarmi Poi premi per non parlarmi Comprimi la terra sotto il tappeto È pioggia di polvere dal soffitto Affermi d’amarmi Poi fai di tutto per non guardarmi Occhiali da sole, bende, visiera schiacciata in testa Fingi di offrirmi le terga Pur di voltarti alla finestra Affermi d’amarmi Dimentichi d'amare il mio corpo Ti offri di leccarmi Distratta diffami le mie carni Affermi d’amarmi Poi non dài riguardo al mio corpo La danza del morto L’unico rimedio per salvarmi Una mattina mi son svegliato Oh bella ciao, bella ciao, bella ciao Una mattina mi son svegliato Scordandomi d’amare il tuo corpo (Continua…) [Stefano Decandia]

Nelle parole non c’è nulla

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Scopro, a mie spese Che nelle parole non c’è nulla Scopro, cielo impietoso Che ogni vuoto è balsamo Godo di un’orticaria Che scrive ma non parla Stende segni sulla pelle Snobba la carta Dice tutto Ma i suoi graffi rossi Non producon senso Per i miei lobi zotici Non provano consenso Una volta Provai a districarmi Tra rovi nuovi e corvi bianchi E corsi, piansi Ma non trovai la strada Trovai la bottiglietta Verde del Citrosil E la calligrafia Disgrazia d’epidermide Bambagia rossa Nemmeno un pachiderma Con leva d’Archimede Potrebbe sollevarmi Dall’ultima scoperta: Nelle parole non c’è nulla Mala puntura brucia Gonfia la bolla Dà voce al corpo Il click della mandibola Click clack Scandisce le pause Ma nulla dice Come le immagini della tac L’attesa del referto La fila per la prima fila del concerto Nello stadio coperto Mentre il teatro è deserto Nelle parole non c’è nulla Eppure frullano nel teschio ...