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Visualizzazione dei post da marzo, 2017

Europa Arcaica

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Gli antichi occidentali mangiavano i leoni A cena, per portarli fuori Rompevano le ossa degli animali morti In silenzio per placare i sordi Le donne dipingevano la scena Guarnita con dettagli di guerra Con mani impastate di sangue e di terra Mani impastate di sangue e di terra Gli antichi occidentali in quanto molto pigri Non pedinavano le tigri Attendere la caccia nascosti nella quercia Venir sorpresi dalla pioggia Le donne dipingevano la scena Guarnita con dettagli di guerra Con mani impastate di sangue e di terra Mani impastate di sangue e di terra Gli antichi occidentali almeno a tarda sera Non digerivan la pantera E a furia di mangiar leoni Credettero di essere leoni Mentre ridevano le tigri E dubitava la pantera Antichi occidentali Nativi digitali Ciechi con gli occhiali Navicelle spaziali Preistoriche aeronavi (Continua...) [Stefano Decandia]

Ululo alla luna

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Ascoltami per ascoltarmi Non per rispondermi Ascoltami per ascoltarmi Mai per rispondermi Ascoltami senza difese Rispondimi senza parole Ascoltami senza pretese Ascoltami perché le offese fanno male Rispondo delle mie paure Sullo sfondo delle vie insicure Ascolta il mio terrore Lanciati senz’armatura Sbocciano timori nuovi Esplode la bellezza Bellezza che ci investe Bellezza che aggredisce Che riempie di fragilità Quando ululo alla luna Ululo alla luna Mi riempio di fragilità Quando ululo alla luna nuova Ululo alla luna Ascoltami per ascoltarmi Quando ululo alla luna (Continua...) [Stefano Decandia]

Uomini Nati di Donna

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Uomini Nati di Donna Ne ha uccisi più il silenzio Statue di sale Ho visto più corsie di un ospedale Sette di sera: passa terapia Se questa sera passo la terapia Scappo via Questo letto mi va stretto Vado via O almeno provo, non ci riesco Mi insegue lo specchio Intento a dimostrarmi chi diventerò da vecchio Il corpo di mio padre non l’ho conosciuto Attendo quella carne come pesce muto Rivivo quell’assenza come in un copione In onda tutti i giorni stessa trasmissione Passa per le mani l’atto che non c’è mai stato Brucia tra le dita non aver sentito nulla Le parole poi non bastano ma fanno male I gesti bastano Basta coi gesti che ci fanno male Auguri e figli maschi Uomini Maschi Interiorità negata Auguri e figli maschi Uomini Maschi Uomini Nati di Donna (Continua...) [Stefano Decandia]

Nuca a zero

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Non voglio avere nessun finto ricordo Sorrisi stropicciati, dài, pioveva poco Ma dal centro al bar era un'inondazione Le scarpe di cartone iniziano a parlare Su quel divano, poi, rumore di tazzine Ed eri così bella con quelle treccine Lo sguardo intenso d’orbite senza pupille E con la nuca a zero a fare le scintille Io spettinato come un ragazzino Negli occhi vuoto, dentro buco nero Determinato come un ragazzino A fare centro nel tuo cuore nero Nuca a zero Non voglio avere nessun finto ricordo Di te vicina a me che accompagniamo il morto Ma dal nostro rifugio alla camera ardente S’è fatto più sottile: amore che rimane Dentro l’alcova, ormai, rimorsi e litanie Ed eri così bella anche se andavi via E quell’ultimo sguardo non l’ho manco visto L’ho solo immaginato e lo conservo Io spettinato come un ragazzino Negli occhi vuoto, dentro buco nero Determinato come un ragazzino A fare centro nel tuo buco nero Nuca a zero [Stefano Decandia]

Crampi magnetici

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Ho fantasticato sulla tua luce azzurra Di lampada lambita Nel nostro transitare Ho immaginato come potesse essere Come il tuo corpo cerca il corpo dell’altro Cosa cerca nel corpo dell’altro Ho sognato il tuo odore Il tuo odore primigenio Senza cosmetici Ho visualizzato l’indice della mia mano sinistra Scorrere sul tuo dorso Soffermarsi un istante per ogni vertebra Ho provato crampi Crampi magnetici allo stomaco Ho stretto la mano destra in una morsa Un tuo singhiozzo Ho scandito atitos Per ogni morte surrogata In ogni incavo del mio corpo Eri la mia età della pietra La metà della mia pietra (Continua…) [Stefano Decandia]