Maledetto mito dell’androgino
Maledetto mito dell’androgino che ci vuoi spezzati quando rigidi e razionali guardiamo l’altro dietro gli occhiali con la matita e la cartellina segnando dentro la casellina i requisiti fondamentali Maledetto mito che ci vuoi tranciati di netto e tal senso di imperfetto ci conduce alla chirurgia dalla mania per l’estetica sono alla settima anestesia totale, ho fatto fuori l’animale ma manco lui è scappato via abita in me come cadavere Maledetto che ci vuoi recisi quelli tra noi più fragili steli delicati perennemente in crisi così precisi e vulnerabili in balia di esseri abietti quanto venerabili Maledetto mito dell’androgino che ci vuoi mozzati corpi pezzati, macelleria quella da branda una botta e via un’altra tacca nelle bretelle ché la cintura ci fa paura Maledetto mito che ci vuoi tronchi a colpi di scure un colpo secco che ne risenta il baricentro e barcollando come sbronzi battono tempie sopra gli spigoli parte il concerto di batteria ...