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Pensiero magico

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Riattacco io, riattacchi tu e non parliamo più Chissà perché mi sembra tutto così semplice Chissà perché tu odi a morte la mia logica Forse perché rende possibile la pratica E non lo so cosa significhi per te Ma non è sonno, ti assicuro, sono i sintomi Di depressione, autunno, pioggia e solitudine E più mi curo dell’analisi dei sintomi E più mi odi e più mi odio e mi preoccupi Se solo tu capissi che vorrei proteggermi Portare la mia evoluzione oltre i miei limiti Riattacco io, riattacchi tu e non parliamo più Chissà perché mi sembra tutto sempre facile Contemporaneamente si rovinano giornate È grazie a lei che riesco ad essere speciale, sai Sistematicamente interferenze nei pensieri È il modo in cui io esplodo il mio universo verso te Il risultato afferma che il modo è sbagliato Non è il modo adatto, ma l’adopero In quanto è l’unico che per ora ho Sto raccogliendo informazioni fissando immagini: Tu al centro del cuore L’idea attorcigliata...

Il luogo degli abbandoni

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Di quello che è stato Che chiami passato Che cosa è rimasto? Il vuoto avanzato Il peso nascosto Che fai di quello che sei? Che farai di quello che sei? Il resto dei mostri E gli altri fantasmi Nel luogo degli abbandoni L’abisso più buio Il nero sul foglio Che fai di quello che sei? Che farai di quello che sei? (Continua...) [Stefano Decandia]

Vulnerabile Tempo

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Fammi restare nel mio vulnerabile Stato emotivo, disarmato A piedi nudi su cocci di vetro Io non mi sposto, adoro esser esposto Amo le rughe e le scanalature Raccolgono le lacrime delle paure Scavami dentro Buttati dentro Attraverso la cassa toracica È la grammatica della drammatica Che mette a punto la punteggiatura È l’importanza del possibile Trasforma in sogni queste lettere Mi emozionano – e mi sento vivo Le profondità dell’animo Il dolore è un corriere Il trasporto è necessario Fammi esplorare le distanze Sei sempre un viaggio nel tempo Anche quando sembra che non sia abbastanza Ecco un altro spaziotempo Bello rivedersi come niente fosse È passato tanto tempo (Continua...) [Stefano Decandia] Immagine: Pedalandia - inigammi

L’unico senso che ci sia

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Offrimi come esausto Premesso che non scherzo mai Né col sorriso impresso Né con i nostri guai Del sacrificio umano Non è rimasto niente Ciò che si rende inerme Dopo diventa forte Qua l’aria non ci ammala… Tutta quest’ironia, questa magia Ha aperto intime porte Per poi spazzare via La morte Tutta quest’ironia, questa magia Ha aperto intime porte Per poi spazzare via L’unico senso che ci sia Qua l’aria non ci ammala… Dopo l’umiliazione viene la redenzione Come dopo la notte – Arriva la colazione Dopo quella sconfitta sei ritornata dritta Ché dov’è fallimento germoglia sentimento Spunta accorcia piana smussa mozza Elimina la punta dalla bozza Smussa piana leviga e trasforma Elimina lo spigolo e la forma Qua l’aria non ci ammala… Spunta accorcia piana smussa mozza Elimina la punta dalla bozza Passa varca supera il confine Quindi mette la parola fine (Continua...) [Stefano Decandia]

Il mio posto nell’universo

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Per tutta l’acqua del mondo In penombra rimango Tirami a te, ma forte Rompi le ossa al santo Ogni orma è il passo di un altro Ciò che è taciuto è sottile Trasparente e visibile soltanto al buio È la vita: certe volte muoio Tra la gente ma le mani in mano O in tasca: è disumano E se fossi tu il mio posto nell’universo? E se non fosse giusto il mio linguaggio ma il mio corpo? È una musica che non si sente mai davvero Incompresa ma non si può farne a meno Per tutte le ore del giorno Riempi la testa al morto Legami a te, più stretto Sta cigolando il letto Il controllo sull’orgasmo dell’altro Ciò che è taciuto è sottile Trasparente e visibile soltanto al buio È la vita: certe volte muoio Tra la gente con le mani in faccia E facce rosse e mani altrove E se fossi tu il mio posto nell’universo? E se non fosse giusto il mio linguaggio ma il mio corpo? È una musica che non si sente mai davvero Incompresa ma non si può farne a meno (Continua...) [Stefano Dec...